Teatri 35 lavora dal 2005 alla tecnica del tableau vivant, portando in scena le opere di Caravaggio e altri celebri pittori in Italia e all’estero.

Nei nostri tableaux vivants il suono muove il gesto, il gesto crea l’immagine, l’immagine incarna la musica

Teatri 35 ha sede a Napoli, ma svolge la sua attività artistica in tutta Italia.

 

Per Una Rosa

  • tableau vivant Compianto sul Cristo morto Niccolò Dell'Arca
  • tableau vivant Stage degli innocenti Andrea Vaccaro

Per una rosa

 

La performance Per una Rosa è un omaggio a Pier Paolo Pasolini, alla sua Poetica, alle sue Passioni, alle sue Parole.

È uno studio liberamente ispirato al testo Poesia in forma di rosa, un’opera manifesto della produzione artistica di Pasolini dei primi anni Sessanta, che ha fortemente influenzato la poetica e la ricerca sul sacro, sulle iconografie e sui simboli di Teatri 35.

 

Tableaux vivants e cinema pasoliniano

 

Il linguaggio tautologico della realtà, la tradizione figurativa ed iconografica, le sacre rappresentazioni, la messa in scena popolare, lo studio sui simboli, la relazione tra fissità e movimento, sono gli elementi che da sempre hanno accompagnato la ricerca sulla tecnica dei tableaux vivants di Teatri 35. Costruiti sulla musica, altro elemento centrale del lavoro della compagnia, i quadri viventi sono realizzati con pochi mezzi: poche stoffe, pochi oggetti e, soprattutto, i corpi degli attori che, facendosi modelli e attrezzisti, compongono dinanzi agli occhi degli spettatori le tele.

 

Pasolini e il cinema

 

Alla base della produzione cinematografica del tempo vi è l’idea mistica che Pasolini aveva del cinema stesso, una lingua scritta della realtà non evocativa ma tautologica.

Utilizzando gli elementi della realtà, in cui i poveri sono veri poveri, così come i doppiatori non sono professionisti o la cinepresa è tenuta sulla spalla, è la realtà stessa a fornire i materiali. L’intervento dell’artista, in questo modo, è riconducibile all’invenzione del progetto e al montaggio discorsivo della pellicola.

Il cinema di Pasolini rappresenta dunque una messa a nudo del carattere che egli attribuiva alla sacralità.

 

Il sacro nel cinema pasoliniano

 

Il sacro, per divenire realtà nel mondo, ha bisogno di manifestarsi e la messa in scena dei suoi strumenti fondamentali, rappresentati dalle immagini e dai simulacri, risulta inevitabile.

Il contesto cristiano, espresso nel cinema pasoliniano, è essenzialmente un contesto popolare costruito attraverso uno sguardo antropologico acuto, che sa individuare fisionomie, posture, atteggiamenti, comportamenti.

 

Pasolini e l’arte pittorica

 

Pasolini descrive la vicenda del Cristo guardando essenzialmente a due grandi repertori iconografici: la tradizione figurativa, sia pittorica che scultorea, e la messa in scena popolare.

Numerosi sono i riferimenti al mondo dell’arte: da Giotto a Correggio, da Masaccio a Piero della Francesca, da Caravaggio ai manieristi Pontormo e Rosso Fiorentino, da Niccolò dell’Arca a di Guido Mazzoni. Le descrizioni paesistiche di Pasolini sono vere e proprie descrizioni digressive che hanno come tema le opere d’arte figurative.

È lo stesso Pasolini a ricordarlo a proposito del cinema, quando afferma di non riuscire

A concepire immagini, paesaggi, composizioni di figure al di fuori di questa mia iniziale passione pittorica […] quindi le mie immagini, quando sono in movimento, sono in movimento un po’ come se l’obiettivo si muovesse su loro sopra un quadro: concepisco sempre il fondo come il fondo di un quadro.

Pasolini cineasta si pone davanti alla realtà come se fosse già stata dipinta, soprascritta:

Amo lo sfondo, non il paesaggio. Non si può concepire una pala d’altare con le figure in movimento. Perciò nessuna inquadratura può cominciare col ‘campo’, ossia col paesaggio vuoto. Ci sarà sempre, anche se piccolissimo, il personaggio. […] E dietro, lo sfondo, lo sfondo, non il paesaggio.

Nel Vangelo secondo Matteo, Pasolini insiste nella ricerca di una forma poetica e arcaica del paesaggio, che fosse adatta a significare l’epifania del sacro nella concreta forma cristiana che intendeva descrivere.

La ricerca dell’arcaico nel cinema pasoliniano non possiede la dimensione nostalgica e sembra voler additare una dimensione complessa e sfuggente del tempo, una sorta di fusione metastorica tra il passato evocato e il presente significante, che si manifesta attraverso la messa in relazione di fissità e movimento.

 

Andrea Vaccaro – Strage degli innocenti

 

Andrea Vaccaro - Strage degli innocenti

 

Opere rappresentate Per una Rosa

 

  • Madonna del Parto 1455, affresco 260 × 203 cm, Piero della Francesca, spazi espositivi, Monterchi 
  • Natività, tratta dal film Il Vangelo Secondo Matteo, Pier Paolo Pasolini, (ispirato a visitazione dei magi di Masaccio e visitazione dei maggi di Giorgione)
  • Strage degli innocenti 1649, olio su tela 273 x 393 cm, Andrea Vaccaro (1604 – 1670), Palazzo Reale di Napoli
  • Morte di Cristo 1480, pittura a tempera 68 cm x 81 cm, Andrea Mantegna, Pinacoteca di Brera, Milano
  • Sogno di San Giuseppe 1649, tela di lino/ pittura a olio 137 x 167 cm, Giovan Francesco Barbieri detto Guercino (1591 – 1666), Palazzo Reale, Napoli
  • Battesimo di Cristo 1440–1450, Tempera su tavola 167×116 cm, Piero della Francesca, National Gallery, Londra
  • Gesù nel deserto in preghiera, tratta dal film Il Vangelo Secondo Matteo, Pier Paolo Pasolini, (ispirato anche al settimo sigillo, Bergman)
  • Decollazione di San Giovanni Battista Olio su tela – cm 208 x 153, Andrea Vaccaro (Napoli, 1604 – 1670), Chiesa di Santa Fara, Bari
  • Salomè con la testa del Battista 1609-10 c. (dono del Caravaggio al Gran Maestro Alof de Wignacourt), Olio su tela 116 cm x 140 cm, Michelangelo Merisi da Caravaggio, Madrid (Spagna), Palazzo Reale (già Escorial, Casita del Principe)
  • Cristo nell’Orto del Getsemani 1455, tempera su tavola 63 × 80 cm, Andrea Mantegna, National Gallery, Londra
  • Bacio di Giuda 1303-06, affresco 200 × 185 cm, Giotto, Cappella degli Scrovegni, Padova
  • Impiccagione di Giuda, tratta dal film Il Vangelo Secondo Matteo, Pier Paolo Pasolini
  • Incoronazione di spine, tratta dal film Il Vangelo Secondo Matteo, Pier Paolo Pasolini
  • Crocifissione 1426, Tempera su tavola 83 × 63 cm, Masaccio, Museo nazionale di Capodimonte, Napoli
  • Compianto sul Cristo morto 1463-1490, terracotta, Niccolò dell’Arca, Chiesa di Santa Maria della Vita, Bologna

 

Musiche Per una Rosa

 

  • Odetta, album Odetta At Carnegie Hall, Sometimes I Feel Like a Motherless Child
  • Les Chœurs de l’Armée Rouge – album L’intégrale des Chœurs de l’armée rouge, Oh ma vaste steppe
  • J.S. Bach – opera Matthäus-Passion BWV 244 – esecutori René Jacobs, Gustav Leonhardt & La Petite Bande, Matthäuspassion, BWV 244: Erbarme dich
  • J.S. Bach – opera Matthäus-Passion BWV 244 – esecutori Gustav Leonhardt & La Petite Bande, Wir setzen uns mit Tränen nieder
  • J.S. Bach – album Baroque Double Concertos – esecutori The Munich Bach Orchestra, Karl Richter, Otto Büchner & Edgar Shann, Concerto for Violin, Oboe, Strings and Continuo in D Minor, BWV 1060: II. Adagio
  • Wolfgang Amadeus Mozart – album Mozart: Bassoon Concerto – Cassation No. 2 – Orchestral Works – esecutori Symphony Orchestra Baden Baden & Bernhard Klee, Maurerische Trauermusik In C Minor, KV 477
  • Missa Luba – album Troubadours Du Roi Baudouin, Gloria

 

Crediti

 

PER UNA ROSA

Tableaux Vivants dal Vangelo Secondo Matteo di Pier Paolo Pasolini

messa in scena Teatri 35

attori, attrezzisti e costumisti della scena Antonella Parrella, Gaetano Coccia e Francesco Ottavio De Santis

luci e audio Gennaro Maria Cedrangolo

Debutto 2 novembre 2015, Teatro Nuovo Giovanni da Udine

 

Repliche principali

 

2016, 20 marzo, Museo Archeologico Nazionale Domenico Ridola, Matera

2016, 24 marzo, Mysterium Festival 2016, Castello Aragonese, Taranto

2017, 19 dicembre, ospiti finali Premio Dante Cappelletti, Teatro India, Roma [https://www.controluce.it/notizie/premio-tuttoteatro-com-renato-nicolini/

 

Rassegna stampa

 

Chi è di scena

Il Gazzettino

Controluce

Udine20.it

Centro Studi Pier Paolo Pasolini 

Tableaux Vivant

l nucleo artistico di Teatri 35 lavora insieme da 20 anni nel campo della sperimentazione teatrale. Teatri 35, composta da Gaetano Coccia, Francesco Ottavio De Santis e Antonella Parrella, sperimenta da anni sulla tecnica dei tableaux vivants. La compagnia opera principalmente a Napoli dove ha sede un laboratorio permanente, ma da sempre porta i propri spettacoli nelle più importanti rassegne nazionali ed internazionali.

Categoria
Spettacoli
Tags
Pier Paolo Pasolini, tableau vivant, tableau vivant teatro, tableaux vivants, tableaux vivants caravaggio, tableaux vivants Pasolini, Teatri 35, Vangelo Secondo Matteo