Teatri 35 lavora dal 2005 alla tecnica del tableau vivant, portando in scena le opere di Caravaggio e altri celebri pittori in Italia e all’estero.

Nei nostri tableaux vivants il suono muove il gesto, il gesto crea l’immagine, l’immagine incarna la musica

Teatri 35 ha sede a Napoli, ma svolge la sua attività artistica in tutta Italia.

 

Un lampo di magnesio

  • tableau vivant Seppellimento di Santa Lucia Caravaggio

Un lampo di magnesio, Caravaggio tra Sacro e Profano

 

Un lampo di magnesio è una rappresentazione di Tableaux Vivants che nasce dal desiderio di ricreare il momento sublime in cui il pittore Caravaggio lavora nel proprio studio. L’intento della compagnia teatrale Teatri 35 è quello di raccogliere dentro il tableaux vivant tutta la concentrazione di quel lampo per trasferirne al pubblico l’intensità.

 

Un lampo di magnesio: non un’interpretazione, ma una rappresentazione fedele alla realtà

 

La performance è una rappresentazione della realtà che la regia interna ha delicatamente sfumato con solo un accenno di pennello e limitando ogni tentazione alla drammaturgia. Una realtà che viene svelata con estrema precisione attraverso un lavoro di costruzione e decostruzione.

Ogni membro della compagnia, lascia indietro il proprio sé per farsi altro, in nome della potenza di un teatro che non imita la realtà, ma la porta in essere per trasferire al pubblico una ricerca del vero, messa in pratica, prima di ogni altri, dal Caravaggio che ha pagato con il rifiuto e l’impossibilità di esporre alcune opere in luoghi di culto:

Egli avea preso una prostituta affogata, tirata fuori dal Tevere e l’avea finta per la Vergine dipingendola con le gambe scoperte e gonfia d’acqua.

Aveva dipinto una cortigiana di nome Fillide fingendola per Maddalena.

Non c’è niente da scoprire: gli attori si mettono in scena così come porgono il canestro al pubblico o drappeggiano il velluto.

Non c’è altro spazio né tempo che quello necessario a comporre la riproduzione vivente del dipinto. C’è musica e c’è la ricerca di una forma precisa, semplice e reale pur se destinata a un rapidissimo svanire, ma non c’è interpretazione, suggestione o commento alcuno.

Allo spettatore si chiede altrettanto, cioè di lasciare indietro ogni tipo di turbamento per fare spazio alla quiete e alla calma e lasciare che il proprio spirito si avvicini quanto più possibile alla sua essenza.

 

Caravaggio e l’uso divino della luce

 

Ma queste fiamme non sono luce,

ma oscurità visibile

Fernando Pessoa

La storia maledetta del Caravaggio è stata indagata nel profondo e poi riproposta in molte chiavi interpretative, ispirando così innumerevoli artisti e letterati affascinati dai suoi turbamenti e dalla sua condotta. Ma non è questo il caso: ciò che interessa in questa rappresentazione è estrapolare un’umana e pura rappresentazione del turbamento che aleggia attorno all’anima dannata del Merisi attraverso la glorificazione della luce.

Perché è proprio questo l’elemento divino che Caravaggio, meglio di chiunque altro sa utilizzare per illuminare le tenebre: con un unico fascio di luce è capace di svelare ciò che la tenebra aveva nascosto.

Le cose non vengono illuminate, ma sono esse stesse a sprigionare luce: è la realtà dell’esistente che si palesa attraverso i fasci che escono dai corpi, dai drappi, dagli oggetti e sono gli oggetti a irradiare il nero circostante.

Luce e ombra, sacro e profano, dialogano così incessantemente, quasi cedendosi il passo a vicenda e la verità del reale, con le sue tangibili imperfezioni, appare nella sua estetica necessaria, consentendoci di coglierne la bellezza profonda.

 

Opere rappresentate Un Lampo di Magnesio

Michelangelo Merisi da Caravaggio

 

  • Canestra di frutta 1598-99 c. (presso Cardinal Federico Borromeo), Olio su tela 31 cm x 47 cm, Milano (Italia), Pinacoteca Ambrosiana
  • Riposo nella fuga in Egitto 1593 (presso Cardinal Alessandro Aldobrandini), Olio su tela 135,5 cm x 166,5 cm, Roma (Italia), Galleria Doria Panphilj
  • La conversione di Maddalena 1598 c. (presso famiglia Aldobrandini), Olio su tela 100 cm x 135,5 cm, Detroit (Michigan, USA) Detroit Istitute of Art, dono di Mrs Edsel B. Ford (già Salta-Buenos Aires, coll. Alzaga)
  • Concerto di giovani  1595-96 (presso Cardinal Francesco Maria del Monte), Olio su tela 92 cm x 118,5 cm, New York (USA), Metropolitan Museum of Art, Rogers Fund 
  • Narciso 1598 o inizio 1599, Olio su tela 122 cm x 93 cm, Roma (Italia), Galleria Nazionale d’Arte Antica a Palazzo Corsini
  • David con la testa di Golia 1610, Olio su tela 125 cm x 101 cm, Roma (Italia), Galleria Borghese
  • Giuditta decapita Oloferne 1599 (presso Ottavio Costa), Olio su tela 145 cm x 195 cm, Roma (Italia), Galleria Nazionale d’Arte Antica a Palazzo Barberini (già Roma, coll. Vincenzo Coppi)
  • Crocifissione di San Pietro 1601 (presso Monsignor Tiberio Cerasi), Olio su tela 230 cm x 175 cm, Roma (Italia), Chiesa di Santa Maria del Popolo, Cappella Cerasi
  • Flagellazione 1607 (presso Tommaso de Franchis committente), Olio su tela 289 cm x 213 cm, Napoli (Italia), Museo e Galleria Nazionale di Capodimonte

 

immagine dello spettacolo
Tableau vivant Flagellazione di Cristo - Caravaggio - Mercantia - Certaldo - Teatri 35

Tableau vivant Flagellazione di Cristo – Caravaggio – Mercantia – Certaldo – Teatri 35

 

  • Deposizione 1602-03 (presso Gerolamo Vittrice), Olio su tela 300 cm x 230 cm, Roma (Italia), Città del Vaticano, Pinacoteca Vaticana
  • Morte della Madonna 1606 c. (presso Laezio Cherubini committente), Olio su tela 369 cm x 245 cm, Parigi (Francia), Musée du Louvre 
  • Resurrezione di Lazzaro 1609 (presso Giovanni Battista de’ Lazzari committente), Olio su tela 380 cm x 275 cm, Michelangelo Merisi da Caravaggio, Messina (Italia), Museo Nazionale
  • Salomè con la testa di Battista 1609-10 c., Olio su tela 116 cm x 140 cm, Madrid (Spagna), Palazzo Reale (già Escorial Casita del Principe)
  • Seppellimento di Santa Lucia 1608 c. (presso Senato di Siracusa), Olio su tela 408 cm x 300 cm, Siracusa (Italia), Chiesa di Santa Lucia (in deposito presso Museo di Palazzo Bellomo a Siracusa)
  • Fanciullo con la canestra di frutta (1593 presso Cardinal d’Arpino), Olio su tela 70 cm x 67 cm, Roma (Italia), Galleria Borghese

  

Musiche Un Lampo di Magnesio

 

  • Niccolò PaganiniCantabile, MS 109/Op. 17 (Arr. for Cello and Guitar). Jan Vogler & Ismo Eskelinen
  • Johann PachelbelCanon and Gigue in D Major, P.37: I. Canon. Academy of St. Martin in the Fields & Sir Neville Marriner,
  • Gustav Mahler Symphonie n. 2 – 2 – 4. Claudio Abbado
  • Antonio VivaldiThe Four Seasons, Violin Concerto No. 2 in G Minor, RV 315 “L’estate”: III. Presto. The Belgrade String Masters & Ljubomir Mihailovic
  • Wolfgang Amadeus MozartRequiem In D Minor, K 626 – Introitus: Requiem Aeternam. Emma Kirkby, Anthony Rolfe Johnson, Etc.; Christopher Hogwood: Academy Of Ancient Music, Westminster Cathedral Choir
  • Franz Joseph Haydn String Quartet No. 62 in C Major, Op. 76 No. 3, Hob. III:77 “Emperor”: II. Poco adagio, cantabile, Kodály Quartet
  • Johannes BrahmsWaltz in A Major, Op. 39, No. 15. Josef Suk & Alfréd Holeček

 

Crediti

 

UN LAMPO DI MAGNESIO

e le tenebre non poterono trattenere la luce

Tableaux vivants dall’opera eretica di Michelangelo Merisi da Caravaggio

produzione e messa in scena Teatri 35

di e con Gaetano Coccia, Francesco Ottavio De Santis, Antonella Parrella e con Andrea Loffa e Veronica Vendemia

Debutto 12-14 Luglio 2019 XXXII ed. Festival Mercantia, Certaldo (FI)

https://www.mercantiacertaldo.it

Tableaux Vivant

l nucleo artistico di Teatri 35 lavora insieme da 20 anni nel campo della sperimentazione teatrale. Teatri 35, composta da Gaetano Coccia, Francesco Ottavio De Santis e Antonella Parrella, sperimenta da anni sulla tecnica dei tableaux vivants. La compagnia opera principalmente a Napoli dove ha sede un laboratorio permanente, ma da sempre porta i propri spettacoli nelle più importanti rassegne nazionali ed internazionali.

Categoria
Spettacoli
Tags
Canestro di frutta, Caravaggio, Giuditta e Oloferne, tableau vivant, tableau vivant teatro, tableaux vivants caravaggio, Teatri 35